la vita di giordano bruno
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Giovan Battista Della Porta
Giovan Battista Della Porta

Bernardino Telesio
Bernardino Telesio


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Programma di studi e di letture

Alla scuola di Scoppa

Esortato da Paolo III ad ammaestrare i giovanetti nelle lettere, nella grammatica e in ogni altra arte liberale, nel novembre del 1549 Scoppa dettò, sotto forma di testamento spirituale, le norme didattiche e disciplinari che vennero accettate nella maggior parte degli istituti del paese. Secondo il programma così delineato, i giovani dovevano leggere i Commentari di Cesare, le Epistole di Cicerone, Plinio e s. Gerolamo, i Detti memorabili di Valerio Massimo, le orazioni e i trattati filosofici di Cicerone, i testi retorici di Quintiliano, Svetonio e dello stesso Cicerone, i poemi di Ovidio, Virgilio, Stazio e Silio Italico, le satire di Orazio, Persio e Giovenale e alcune opere di Lattanzio e Apuleio.
Durante le lezioni, che si tenevano nelle prime ore del mattino, il maestro ascoltava i brani imparati a memoria e correggeva i componimenti in latino “non per elengantias”, ma prestando attenzione allo “scrivere corretto”. A questo fine faceva analizzare i periodi, ripetere le regole grammaticali e coniugare le forme dei verbi.




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