la vita di giordano bruno
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Elisabetta I
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Nicolò Copernico
Copernico


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Londra
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La cena de le ceneri

Copernicanesimo contro geocentrismo

Primo dei dialoghi italiani, La cena de le ceneri esce a Londra nel 1584 per i tipi di John Charlewood. L’opera, costituita da cinque dialoghi che Bruno dedica all’ambasciatore francese Michel de Castelnau. Il tono dell’opera è fortemente polemico: si tratta di un atteggiamento già evidente nel componimento poetico che Bruno pone a epigrafe della Cena - il sonetto al Mal contento - e destinato ad approfondirsi costantemente nel corso del primo dialogo.
Qui Bruno oppone la sua ricerca filosofica e naturale, ricca di buoni frutti, con la pedantesca erudizione dei dottori di Oxford, ricca di perniciosi frutti. Nel secondo dialogo, di cui si conoscono due redazioni, Bruno chiarisce i termini dei conflitti con il mondo culturale inglese e cerca di aprire nuove vie di interlocuzione. Sono temi che Bruno modula attraverso la vivace descrizione del suo viaggio notturno attraverso Londra: un cammino lungo e pieno di ostacoli che diventa il pretesto per una durissima critica contro la società e la cultura inglesi. Nei restanti dialoghi, Bruno riferisce le varie fasi del dibattito che lo contrappone ai due dottori oxoniensi Nundinio e Torquato: si tratta di un ragionamento in cui gli argomenti presentati a sostegno del copernicanesimo contro il geocentrismo difeso dai due professori tendono costantemente a tradursi nella messa a fuoco di alcuni motivi centrali nella riflessione nolana, quali il tema dell’infinità dei mondi e l’idea di un universo infinito animato da un principio vitale inesauribile che muta ininterrottamente il volto delle cose esplicandosi in forme infinite.





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